Cos’è?

È un procedimento mediante il quale gli ovociti della paziente, precedentemente prelevati, vengono fecondati in laboratorio dagli spermatozoi ed in condizioni ottimali per lo sviluppo embrionario.

Al gruppo della fecondazione in vitro (FIV) appartiene la tecnica dell’iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI) che consiste nell’introduzione di uno spermatozoo mediante un microago all’interno di ogni ovocita.

Per chi è raccomandata?

La fecondazione in vitro è consigliata in molte circostanze considerando le indicazioni più comuni il fattore maschile severo, le anomalie a carico delle tube di Falloppio della donna o quando la coppia ha realizzato vari tentativi con inseminazione artificiale ma senza successo.

Fasi del trattamento
  1. Monitoraggio endocrinologico.In questa prima fase le ovaie sono stimolate con la somministrazione di ormoni il cui scopo è ottenere il numero necessario di follicoli con la migliore qualità. La paziente dovrà recarsi al centro per realizzare ecografie e determinazioni ormonali periodiche durante il ciclo per valutare l’evoluzione del numero e delle dimensioni dei follicoli.
  2. Prelievo degli ovociti (Pick-up).Il prelievo degli ovociti si realizza mediante un procedimento denominato aspirazione follicolare o pick-up. Gli ovociti sono prelevati con un ago sottile per via transvaginale e sotto guida ecografica. Durante il procedimento chirurgico che ha una durata approssimativa di 30 minuti, la paziente è sedata. Dopo 3-4 ore di riposo e osservazione in una stanza della clinica la paziente sarà dimessa per poter riprendere la sua vita normale.
  3. Coltura degli ovociti.Il liquido follicolare ottenuto dal pick-up viene trasferito in laboratorio, dove viene immediatamente esaminato al microscopio, per la ricerca degli ovociti e per l’analisi della loro maturità.
  4. Fecondazione degli ovociti.Consiste nel mettere in contatto tra loro ovociti e spermatozoi. Dopo 17-20 ore dall’inseminazione si potrà osservare la fecondazione dell’ovocito attraverso la visualizzazione di due pronuclei nel citoplasma dell’ovocita e/o due corpuscoli polari nello spazio perivitellino.
  5. Fecondazione di embrioni.Dopo 12-14 ore in coltura gli ovociti fecondati (embrioni) cominciano le prime divisioni cellulari. Gli embrioni si analizzano individualmente, ogni embrione è differente, e si classificano in base alle loro caratteristiche morfologiche (numero di cellule, dimensione delle stesse, presenza di nuclei e frammentazione cellulare) e cinetiche ossia in base al ritmo di divisione cellulare in coltura.
  6. Embrio-Transfer.Il giorno del trasferimento, si deciderà, supportati dall’opinione del suo ginecologo e dell’embriologo, il numero di embrioni da trasferire in utero, dipendendo dalla qualità e dallo sviluppo degli stessi. Il trasferimento degli embrioni selezionati, si realizza in sala operatoria, però senza la necessità di anestesia. Prima del trasferimento, i nostri embriologi verificheranno l’identità della paziente domandando nome e cognome, data di nascita e documento d’identità. Gli embrioni già presenti nel catetere di trasferimento sono trasportati dal nostro laboratorio in sala operatoria nelle migliori condizioni. Successivamente il ginecologo canalizzando la cervice trasferirà gli embrioni nella cavità dell’utero.
  7. Criopreservazione degli embrioni.Qualora fossero disponibili, gli embrioni che non sono stati trasferiti, saranno vitrificati e conservati nella nostra banca biologica, sempre e quando la coppia abbia espresso un’autorizzazione previa per farlo. Gli embrioni potranno essere utilizzati in cicli futuri nel caso il primo tentativo non abbia avuto successo o per ottenere una seconda gravidanza a tempo debito. Il ciclo utilizzato quando esistono embrioni crioconservati o criopreservati è il denominato “Trasferimento di embrioni crioconservati”, ed è, evidentemente, un ciclo più semplice in quanto prevede unicamente la preparazione dell’endometrio all’accoglienza degli embrioni senza passare precedentemente per il pick-up.

Aggiornato a maggio 2017